Una pattuglia di Aquile in volo sulla terra dei Dragoni. È questa l’estrema ed evocativa sintesi dell’avventura che ha visto 15 giovani giocatori della Lazio Rugby 1927, appartenenti alle categorie Under 14 e Under 12, approdare a Cardiff per un viaggio nel cuore della palla ovale. Ospite della compagine locale del St. Peters RFC, la delegazione biancoceleste ha vissuto una tre giorni di full immersion rugbistica, culminata sulle gradinate del Principality Stadium per il match di Sei Nazioni tra il Galles e gli Azzurri.

Il viaggio ha rappresentato una sorta di “secondo tempo” dello speciale rapporto di amicizia che lega il club capitolino proprio al St. Peters RFC. Nel marzo del 2024 furono infatti i “The Rocks” a fare visita alla Lazio in quel di Roma, partecipando a una serie di attività collegiali sia dentro che fuori dal campo. L’esperienza è stata quindi replicata a parti inverse, con il gioco e i suoi aspetti tecnici che sono diventati stavolta ancor più centrali.

Venerdì 13 marzo gli Aquilotti, guidati nell’arco della trasferta dagli allenatori Raul Canestri e Stefano Carpineti, sono andati alla scoperta di Cardiff con un coinvolgente tour cittadino, per poi trasferirsi nel pomeriggio presso gli impianti di Minster Road, dove hanno svolto un allenamento congiunto coi ragazzi del St Peters. Al termine tutti in Club House per una serata di musica e divertimento in pieno stile rugbistico.

I ragazzi della Lazio in campo, con una speciale divisa realizzata appositamente per l’occasione, insieme a quelli del St Peters nell’amichevole di sabato

I momenti clou del weekend sono stati però condensati nella giornata di sabato 14, inaugurata dall’incontro amichevole coi “The Rocks”. Un match articolato in due tempi da 20’ in cui i giovani portacolori della Lazio si sono potuti misurare per la prima volta nel format a 15, al cospetto di avversari già rodati nel calcare campi di dimensioni regolamentari. E in tema di prime volte i biancocelesti dimenticheranno difficilmente l’impatto e l’atmosfera dei 70mila spettatori del Principality Stadium (meglio noto ai puristi come Millenium Stadium), dove hanno assistito da posizione privilegiata all’ultimo atto del Sei Nazioni 2026 tra Galles e Italia, terminato 31-17 in favore dei padroni di casa.

Il bandierone del club svetta nella cornice del Principality Stadium a pochi minuti dal kick off di Galles-Italia

A tracciare un bilancio dell’esperienza il consigliere della Lazio Fabio Galosi, tra i promotori dell’iniziativa: “Ci tenevamo tanto a questo breve viaggio e il motivo sta nei volti entusiasti dei ragazzi al rientro a Roma. Aver giocato la loro prima partita a 15 in un paese di culto del Rugby come il Galles rappresenta qualcosa che si porteranno dentro per sempre sia a livello umano che sportivo. Le emozioni più forti sono arrivate senza dubbio nella giornata di sabato. La partita del mattino, coi suoi rituali come la consegna delle maglie o lo scambio dei gagliardetti, è stata uno splendido antipasto di quello che hanno vissuto al Millenium Stadium, dove il fragore dei tifosi, specie col tetto chiuso, è davvero travolgente. Per tutto questo non posso che ringraziare in primis i tecnici Raul e Stefano per come hanno coordinato il gruppo. Ringraziamenti da estendere anche al “direttore” Nicola Foresi per tutta la parte organizzativa, senza dimenticarci dei nostri amici “gallesi” Luigi e Daniela, che assieme ai figli Francesco e Leonardo sono stati i nostri personali ciceroni per l’intero weekend. Mando inoltre un ideale abbraccio da parte del club a tutti componenti del St Peters, che ci hanno garantito un’accoglienza fuori dal comune per disponibilità e simpatia. Ci saranno presto nuove occasioni per dare continuità a questo bello scambio all’insegna dello spirito della palla ovale”.