Un gradito ritorno andrà a puntellare la rosa della Lazio Rugby 1927 in vista della ripresa del campionato di Serie A2. In questi giorni il gruppo guidato da Francesco Saverio Pompili ha infatti riaccolto tra le proprie fila il terza linea Filippo Zacchilli, reduce da un Erasmus di 6 mesi in Norvegia in cui ha potuto arricchire il suo bagaglio anche sotto il profilo rugbistico.
Durante la sua permanenza a Oslo il classe 2005, iscritto al corso di laurea triennale in Global Governance dell’Università di Tor Vergata, ha militato con la formazione locale del Sagene IF, risultando tra i protagonisti della vittoriosa cavalcata del club nella massima serie norvegese. Coi compagni in maglia bianconera Zacchilli ha concluso la regular season con un percorso netto di 5 vittorie, per poi aggiudicarsi il titolo nazionale nella finalissima in gara secca, dello scorso 25 ottobre, contro i rivali dello Stavanger Rugbyklubb. Alla soddisfazione di squadra si è aggiunta anche quella di essere nominato dal club “Player of the Year”, segno delle qualità tecniche e umane con cui si è fatto apprezzare anche in terra scandinava.
Un’avventura da ricordare anche per quanto sperimentato sia dentro che fuori dal campo, come confermato proprio dalle parole dello stesso Zacchilli: “Ringrazio innanzitutto gli amici del Sagene per la cordialità con cui mi hanno accolto sin dal primo giorno. In squadra ero il più giovane in assoluto ed è stato quindi interessante potermi confrontare nel quotidiano con compagni di maggiore esperienza, alcuni dei quali inseriti in pianta stabile anche nel giro della nazionale norvegese. Il livello della Norges Cup può essere magari meno raffinato sul piano tecnico rispetto a quello dei nostri campionati, ma c’è grande voglia di competere da parte di tutte le squadre partecipanti, a volte anche in situazioni climatiche che dalle nostre parti sarebbero considerate estreme. Nella trasferta di Trondheim, ad esempio, abbiamo trovato raffiche di vento tra i 40 e 50 nodi, con tutte le difficoltà del caso nella gestione del gioco aereo e al piede. Ho apprezzato molto inoltre l’organizzazione interna della squadra e l’entusiasmo con cui tutti i giocatori partecipano a ogni aspetto della vita del club. Ci tengo a ringraziare anche l’head coach della Lazio Francesco Saverio Pompili, che in estate si è subito attivato, tramite l’allenatore della nazionale 7s norvegese Luigi Zangrilli, per aiutarmi a trovare questa bella sistemazione”.
Rientrato a Roma Filippo, cresciuto nel vivaio biancoceleste e tra gli artefici della doppia promozione consecutiva del 2XV, scalpita all’idea di potersi tuffare nelle sfide del campionato di Serie A2: “Sono molto emozionato in vista del debutto stagionale. Il rapporto coi compagni della Lazio è una delle cose che mi è mancata di più nei mesi trascorsi in Norvegia. Non vedo davvero l’ora di potermi confrontare nella categoria superiore e, soprattutto, di tornare a condividere il campo con quelli che reputo prima di tutto degli amici. Il palcoscenico della Serie A è impegnativo e ci sta sicuramente mettendo alla prova, ma sono convinto che insieme sapremo toglierci con la dovuta pazienza delle belle soddisfazioni”.